| | Rupe Secca - Black Macigno M.Pegoretti, P.Piacini - 1982
Relazione: Via alpinistica di gran soddisfazione. Alterna dei tratti in arrampicata chiodati con parsimonia a dei tratti in artificiale ben chiodati. I primi due tiri sono un po' sporchi ed hanno dei tratti friabili ma si possono evitare risalendo la via Tyszkyewicz fino alla sosta nella grotta che è in comune. Da qui l'itinerario si svolge su roccia buona dove si possono trovare anche alcuni fix che rendono i tiri più sicuri. La chiodatura è sufficiente in tutto l'itinerario tranne nel diedro nero dove è possibile proteggersi bene con friend medio/grandi. C'è solo una nota dolente in questa via: la fessura del diedro nero è intasata di guano d'uccello che oltre a rendere l'arrampicata viscida, diventa schifosa anche dal lato igienico. Comunque questo tiro lo si può arrampicare tranquillamente con difficoltà sino al VII (al massimo VII+).
Accesso: Alla chiesina sotto la Rupe Secca si prende una stradina sterrata verso sinistra che conduce sotto la parete e poi si percorre il percorso vita verso destra per un centinaio di metri dove si nota un sentiero sulla sinistra che passa tra gli ulivi e conduce sotto la parete. Da qui si prende un sentiero che si inoltra nel bosco verso destra e che porta alla via Tyszkyewicz. La si supera per alcuni metri sino a quando si nota un chiodo sulla parete al di sopra di un diedrino concavo. Questo è l'attacco originale.
Discesa: All'uscita della via ci si dirige verso destra verso la cima del Colodri fin dove si incrocia il sentiero che sale dalla ferrata. Si percorre la ferrata in discesa fino all'attacco. |  clicca per vedere le fotografieDislivello: 240 m
Difficoltà: VI+ e A2, C3 / P1 / II |