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 _ Arco - Valle del Sarca (TN)
 
   Monte Brento - Vertigine
   M.Furlani, D.Filippi, A.Andreotti, H.Steinkotter, F.Bertoni, G.Gottardi - 1992

Relazione: Via magnifica di gran soddisfazione non tanto per il tipo di arrampicata, ma per la spettacolarità del luogo in cui si svolge. Noi l'abbiamo attaccata alle ore 16.00 e abbiamo percorso le placche dello zoccolo fino alla pianta da dove inizia l'artificiale in 2,45 ore. Questo tratto di via non presenta grandi difficoltà e risulta essere ben chiodato e permette un'arrampicata sciolta e rilassante. Poi abbiamo aspettato le ore 20.00 per attaccare gli strapiombi con un'arrampicata assolutamente emozionante e molto faticosa. Di notte l'ambiente era surreale, vedevamo solo le luci delle nostre pile e quel poco di roccia che ci stava intorno. Qando arrivò l'alba, ci trovavamo sul tetto Filippi ed è stato il momento più spettacolare di tutta la salita. Si iniziò a scorgere il vuoto assoluto che stava sotto i nostri culi e la luce, un poco alla volta, accendeva i colori di questa parete rendendola ancora più magica. Ci mancavano solo 6 tiri e oramai pensavamo che il grosso era stato fatto, invece la strada era ancora lunga e la mancanza di alcuni chiodi di passaggio, rendeva la risalita sempre più lenta. Quando arrivammo sotto il Becco dell'Aquila capimmo che ormai era quasi finita ed il penultimo tiro risultò essere il più spettacolare di tutta la salita. Il tetto sotto il Becco dell'Aquila ti fa assaporare il vuoto assoluto in una maniera maniacale. L'ultimo tiro sulla relazione è dato V+ ma aspettatevelo più duro. Erano le 12.40 quando ci trovavamo tutti e due in cima al Becco dell'Aquila, stanchi ma soddisfattissimi. 13-14 marzo 2008.

Accesso: Dal parcheggio delle Placche Zebrate, dove si lascia l'auto, si percorre il sentiero che risale fin sotto le placche e e si prosegue sul sentiero di discesa delle vie delle placche fino ad incontrare la strada forestale che arriva all'acquedotto. La si percorre in discesa una cinquantina di metri notando sulla destra delle tracce che risalgono i ghiaioni e degli ometti che conducono fin sotto l'avancorpo di questa parete. Qui si nota una rampa diedrica che risale obliquando da destra verso sinistra dove, al suo termine, si trova la sosta a fix con catena. (1,30 ore)

Discesa: All'uscita si risale alcuni metri delle roccette che conducono ad un sentiero ceh si dirige verso sinistra costeggiando alla sua base una fascia rocciosa. Lo si percorre sino a dove risale un passo che permette di svalicare dalla parte opposta dove si percorre sempre un sentiero verso sinistra che porta a S.Giovanni. Da qui è possibile farsi raggiungere in macchinao, preventivamente lasciare un'auto per la discesa. (1,30 ore fino a S.Giovanni)

Materiali necessari: 2 staffe, martello, qualche spit con relativo piantaspit, numerosi rinvii (almeno 25)

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Dislivello: 1000 m

DifficoltàVII e A2S1 / V

 
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