| | Cresta Kuffner (4465 m) M.Kuffner, A.Burgener, J.Furrer - 1887
Relazione: Questa cresta è una delle più classiche del massiccio, ha una linea elegante e logica e permette di arrivare al Mont Maudit con un itinerario gradevole e in un ambiente spettacolare. La salita non ha passaggi obbligatori tranne dove c'è il Pointe de l'Androsace dove bisogna costeggiare questa guglia sul lato Sud-Ovest (verso la Brenva) per poi riguadagnare la cresta e seguirla con tratti di misto sino alla spalla nevosa che conduce al Mont Maudit. (5 ore)
Accesso: Dal Rifugio Torino ci si dirige sul ghiacciaio del Gigante per poi dirigersi sul ghiacciaio sotto la parete Nord della Tour Ronde e la parete Sud del Grand Capucin. Si risale tutto questo ghiacciaio sino a sbattere contro le pareti che conducono alla cresta. Qui esistono due possibilità per sisalire in cresta: col pendio nevoso che conduce al Col de la Fourche dove si trova il bivacco Alberico e Borgna, oppure si continua costeggiando la parete sino ad inciontrare un'altro grosso canale che conduce sempre alla cresta ma risparmiando quasi un'ora di tempo. (2 ore)
Discesa: Dal Mont Maudit si possono notare le carovane di persone che salgono al Bianco per la via normale che sale dal rifugio Cosmiques. Dalla cima del Mont Maudit scendete verso Nord-Ovest sino ad incontrare questa traccia che si segue sino alla cima del Bianco o al rifugio Cosmiques. (2 ore) Libri utilizzati per la relazione: Climbing Trips (Roberto Iacopelli - Cierre Edizioni) |  clicca per vedere le fotografieDislivello: 800 m
Difficoltà: III+ / 50°, IV |